Share on facebook
Share on twitter

Emergenza lockdown o lockdown da emergenza?

Il blocco (lockdown) temporaneo del sito dell’INPS è un ottimo esempio di come il traffico di rete possa diventare un problema serio.

Molti di noi prendono l’ascensore ogni giorno e possono facilmente leggerne il carico massimo: non gli verrebbe mai in mente di usarlo senza rispettarne i lmiti.
Il sito dell’INPS non ha l’etichetta con gli accessi massimi consentiti perché aumentano di anno in anno e gli incrementi vengono applicati in base agli accessi medi.

Gli accessi medi sono il punto della questione.

Avere milioni di italiani che nelle stesse ore si collegano per ottenere per primi i 600 euro, non corrisponde alla media e quindi all’uso quotidiano: trattasi di un evento straordinario, un’anomalia.

La spesa per la manutenzione e l’aggiornamento dell’hardware non garantisce un funzionamento assoluto, ma solo adeguato alle esigenze.

 

Anche Netflix, e stiamo parlando di un vero colosso internazionale, ha dovuto ridurre le prestazioni a causa dell’elevato numero di connessioni simultanee riscontrate in questa fase di lockdown da COVID-19.

Le richieste ad un server vengono gestite con una coda, come se stessimo in fila, ognuno col proprio numero.
Nel caso specifico del sito le persone non vedevano gli altri in fila, ma la coda c’era e la rete non era progettata per gestire quella mole di accessi al secondo, quindi l’unica cosa che si vedeva era “pagina non raggiungibile”.

Per ovviare al problema è stato ristrutturato l’ingresso e creata un’area specifica, in modo da dirottare le richieste ed evitare che si sovraccaricasse il percorso comune.
Varcata la “soglia” del sito quindi ci viene chiesto dove vogliamo andare, e chi farà richiesta del contributo, non intaserà le altre zone.

 

La storia del sito ha colpito molto la popolazione, alcuni spaventati, altri a dire che trattavasi solo di infrastrutture inadeguate, eppure conoscendo l’informatica è possibile tradurre l’evento e spiegarne gli accaduti.

 

Ironia della sorte: qualche tempo fa era facile sentire qualcuno lamentarsi e dire che fosse inutile spendere troppo per il sito dell’INPS dato che la maggior parte dei pensionati risultava poco abile nell’uso dei servizi telematici.

Chissà oggi cosa direbbero quelle stesse persone.

 

Buona navigazione 🙂

CONSULENZA SMART WORKING

Offriamo un servizio di helpdesk in grado di supportare le aziende e il singolo professionista.