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Cosa vuol dire veramente backup?

Dall’inglese Back “tornare” e Up “operativo”.

Erroneamente si intende per backup una seconda copia dei nostri file. Se il computer si guasterà o avrà bisogno di assistenza, la copia dei dati permetterà di recuperare i documenti ma non la configurazione.
Backup invece vuol dire poter tornare operativi con una singola operazione come se non ci fosse mai stato il guasto o il blocco.

Come fare il backup del PC ?

Esistono molteplici software di backup e alcuni godono di buona reputazione:

  • Aomei Backupper Standard
    permette copie di cartelle, file singoli, e di creare immagini di ripristino complete (solo per Microsoft Windows)
  • Macrium Reflect
    incentrato principalmente sulla clonazione di interi dischi e partizioni (solo per Microsoft Windows)
  • EaseUS Todo Backup
    riunisce funzioni sia dia di copie che di clonazione ; estremamente versatile (solo per Microsoft Windows)
  • Apple Time Machine
    strumento integrato e gratuito che permette il recupero dell’intero sistema così come del singolo file in molteplici versioni (solo per Apple MacOS)
  • Carbon Copy Cloner
    software a pagamento che permette di rendere avviabili i backup di Time Machine ed offre funzionalità avanzate uniche (solo per Apple MacOS)

In alcuni casi un buon software da solo non può far tutto, e per essere sicuri che nulla vada storto, dovrete affidarvi al nostro servizio di assistenza informatica.

 

Come fare il backup dello smartphone?

I dispositivi mobili sono strumenti che ci seguono ovunque e raramente vengono spenti.
Per questa ragione i due maggiori produttori Google Android e Apple iOS, hanno implementato nei loro sistemi operativi la funzione di backup.

Nel caso di Android, l’utente si registrerà tramite l’account Gmail e potrà attivare i backup automatici del dispositivo; Google Foto si occuperà di tenere una copia sul cloud personale di ogni scatto ed ogni cartella contenente immagini.

Nel sistema iOS, una volta attivato il nostro account iCloud (creabile tramite un qualsiasi indirizzo mail), avremmo la possibilità di eseguire i backup online dell’intero dispositivo.
Il vantaggio è enorme poiché non bisogna occuparsi di nulla e si può usare l’ultimo backup per avere una copia identica dell’iPhone così come dell’iPad anche in fase di migrazione verso un nuovo dispositivo.
L’unico “difetto” è che iCloud permette l’archiviazione di soli 5GB di dati con il piano gratuito, mentre per poter contenere i 16/32GB minimi di un dispositivo mobile, sarà necessario acquistare il piano da 50GB al costo di 0,99€ al mese.

Esistono anche App sviluppate da terzi per il backup di smartphone e tablet, ma preferisco non citarle poiché spesso non garantiscono la piena compatibilità.

 

Buon backup 🙂

 

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