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Come copiare i dati dal vecchio al nuovo Mac ?

Quanto è bello comprare il nuovo computer e non vedere l’ora di usarlo.

Molto spesso però, l’entusiasmo iniziale viene contrastato dall’enorme mole di dati che ci si ritrova a dover copiare e/o importare prima di poter lavorare.

Su MacOS è possibile utilizzare Time Machine ed avere un backup sempre pronto (cosa che consiglio per uso personale) per poter passare ad una nuova macchina con facilità, ma non tutti si ricordano di farlo, o in caso di grandi aziende, è raro avere una copia aggiornata di time machine per ogni postazione.
Inoltre avrebbe un costo ragguardevole (in termini di denaro relativo all’archiviazione necessaria).

Quando si vuol passare velocemente da un Mac ad un altro, la via migliore è quella del trasferimento diretto dei dati dal Mac A (il “vecchio”) al Mac B (il “nuovo”)

Per fare questo possiamo operare tramite la comodissima funzione “Assistente migrazione utente” attraverso la quale verremo guidati a copiare la nostra utenza dalla sorgente A alla destinazione B.

esempio applicazione Assistente Migrazione

 

La comodità e la velocità del software, dovranno però essere accompagnate da un collegamento altrettanto prestante.

Possiamo operare tramite la rete (connettività fino a 1Gbps teorico) ma potrebbe risultare più lento del massimale a causa di congestione dovuta all’utilizzo simultaneo dell’impianto per altre operazioni, o dalla qualità dei cavi.
La rete può anche essere utilizzata direttamente da un Mac all’altro tramite un normale cavo (non bisogna utilizzare un cavo incrociato) ma sarà necessario impostare gli IP manualmente.

Per ottenere la massima velocità possibile (e quando si tratta di trasferire centinaia di GB la differenza la si noterà in termini di ore), la soluzione migliore è utilizzare i cavi di trasferimento dati creati appositamente.

Da anni Apple lavora per garantire ai suoi utenti, cavi di qualità in grado di trasferire ingenti quantità di dati in tempi brevi.

Differenza tra cavi e porte FireWire 400 e FireWire 800

 

Un protocollo noto adottato da Apple dal 1999, è il FireWire (o FireWire 400). Questa tipologia di trasferimento dati è presente su alcuni Mac fino al 2009 e permette un trasferimento a 400Mbps.

Successivamente hanno introdotto nel 2007 una versione migliorata chiamata FireWire 800 che raddoppia di netto la velocità di trasferimento arrivando a 800Mbps. Questo tipo di porta la si trova su alcuni tipi di Mac fino al 2011

Il successore arriva nel 2012 e si chiama Thunderbolt introducendo un nuovo formato di porta che sostituisce le precedenti ed ha all’attivo tre versioni:

  • la prima da 10Gbps “Thunderbolt”
  • la seconda da 20Gbps “Thunderbolt 2” che usa la stessa tipologia di porta della prima versione
  • la terza da 40Gbps “Thunderbolt 3” che utilizza una nuova con formato USB-C

Tabella comparativa delle velocità tra i diversi protocolli di trasferimento

 

Come trasferire i dati da FireWire 400 a Thunderbolt 3 ?

Apple ha creato negli anni cavi retro compatibili con la versione precedente e ciò permette tramite gli adattatori necessari di fare quanto segue:

Mac A dotato solo di porta FireWire 400 – Adattatore porta FireWire 400/FireWire 800 – Cavo FireWire 800 – Adattatore FireWire 800/Thunderbolt 2 – Adattatore Thunderbolt 2/Thunderbolt 3 – Mac B dotato solo di porta Thunderbolt 3

Illustrazione in sintesi delle porte di collegamento dal FireWire 400 al Thunderbolt 2Dettaglio porta e cavo Thunderbolt 3 con riepilogo funzioni integrate

 

Ovviamente la velocità di trasferimento sarà pari al protocollo più lento, e quindi in questo caso avverrà a 400Mbps del FireWire 400, ma ci permetterà di risparmiare tempo nel non dover prima creare una Time Machine completa della vecchia macchina (tramite protocollo USB 2.0 più lento del FireWire 400) da dover poi riversare interamente nella macchina nuova e compiere quindi due operazioni invece di una sola diretta.

Le combinazioni di trasferimento sono multiple ma applicando la regola della retro compatibilità e la possibilità di adoperare un adattatore direttamente su un altro, ci permetterà di spostare dati da qualsiasi Mac (non più vecchio del 1999) verso un nuovo.

Per facilitare il tutto, l’ideale è avviare il Mac sorgente tenendo premuto il tasto T: farà sì che il sistema venga visto come un disco esterno dal Mac destinazione e migliorerà il trasferimento dei dati durante l’operazione di migrazione utente.

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